Come funziona la vita? Ho una nuova casa, una compagna, due gatti, un coniglio, poca salute, tanto stress e tanta merda dentro, fuori, e all around. Una ex "famiglia" che mi dà il volta e mal di stomaco che non manca di pretendere il suo merdoso tributo, ma io sono stanco. E' poi per questo che me ne sono andato. Vivo in una piccola cittadina, carina se vogliamo, con tanto verde. Ma a parte questo non offre un gran ché. La situazione lavorativa é in stallo, mi do da fare, si raccoglie poco, trombo abbastanza, ma probabilmente non sono soddisfatto come vorrei. Perché?
Presto farò un giro ad Ibiza e se non mi prende un colpo in aereo, mezzo del quale sono terrorizzato, vivrò quest' esperienza estera. Che si fa? Si resta fuori o l'erba del vicino é sempre più verde. Io me ne starei fuori, sinceramente. Il desiderio di non capire una parola di quello che dicono i miei colleghi di specie é molto forte. Odio la razza umana. Odio un po' tutto. Anzi, un po' più di un po'. Ma questo era ed é evidente.
Così la domanda resta la medesima: il senso?
Farmi andare bene quello che é, conviverci, lavorarci sopra giorno dopo giorno con somma fatica, impegno e zero garanzie e certezze o per l'ennesima volta mollare per seguire istinti di non appartenenza, di svincolo e libertà? Che é la mia indole da che me ne ricordi. E chi lo sa. Papparappa. Rappappà.
"La vita é un sogno o i sogni sono merda fresca sulla quale scivolare?" - Direbbe Marzullo.
Chissà se vive ancora, quel furbacchione.
Da poco sono 33. Chissà se tocca a me. Sai che sollievo.
Per fortuna globale non ho il porto d'armi. Altrimenti chissà che cazzo potrei combinare.
Ci prendono per il culo dal momento della nascita e questo é il risultato. Frustrazione indotta e smarrimento.
Sono sano così? E' così ch'é esser sani? Sano così?
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