Due dita in gola, una mano sul cazzo, tutto l'amore che c'é.
domenica 30 settembre 2012
mercoledì 26 settembre 2012
martedì 25 settembre 2012
Se da una pozzanghera si levano fiori.
Il fatto é che tutti possono vivere senza di te. E non l'hai ancora accettato.
Guardati intorno: cosa vedi? Cosa speri di trovare? Quali misteri dovranno ancora essere svelati? Il libro é scritto e le pagine sono gemelle. Scegli il tuo colore, ma il libro é lo stesso. Cosa sceglierai quando i denti si frantumeranno nella bocca? Quale miseria accompagnerà la tua secca sete di evenienza? Ogni foglia versa al suolo immobile. Finge una vita che non le appartiene, nel tenebrare d'infanti sospesi alla ricerca. Le bocche chiuse in agonizzante desìo. Gole cariche di vetro e nitroglicerina. Imbuti uterini che abortiscono basse carezze nel vespertino decadere di ore ridondanti come pietre contro di un muro.
lunedì 24 settembre 2012
(Ph. Carsten Witte)
[Non le interessava essere compresa. Benché lo
richiedesse continuamente. Ciò che realmente desiderava - ma che non
avrebbe mai ammesso, sia chiaro - era essere sottomessa. Usata.
Una scossa elettrica per ogni centimetro del suo corpo. Quella bassa vibrazione che la pervadeva per poi sfociare in onde corte e pelle d'oca. Tutte le donne lo vogliono. Chissà perché, poi.
Quale legge non scritta faccia sì che nella ricerca di un partner occasionale, sfoggiando ben nutrita e ador
Una scossa elettrica per ogni centimetro del suo corpo. Quella bassa vibrazione che la pervadeva per poi sfociare in onde corte e pelle d'oca. Tutte le donne lo vogliono. Chissà perché, poi.
Quale legge non scritta faccia sì che nella ricerca di un partner occasionale, sfoggiando ben nutrita e ador
nata
ipocrisia, ci sia nel concreto il bisogno primordiale e carnale della
possessione. Della voluttà e della lascìvia opportunamente e volgarmente
negate all' evidenza degli atti; per non parlare poi di quella dei
fatti.
Milioni e miliardi di combinazioni possibili. Deliri di onnipotenti composizioni sessuali costrette ad una ruota della fortuna avvizzita e fallata. Nonché evidentemente compromessa da sé stessa.
Mi domandavo spesso cosa avesse portato a questa sadista omissione genitale. Quale corto circuito emotivo, dovuto a quale ghigliottina cerebrale, causasse questa infibulazione dello spirito.
Voleva solo essere scopata, in fondo.
Brutalmente. Incivilmente. Mestamente. Senza ritegno né tantomeno onore. Per non molti spiccioli. L'onere unico di possederla come lo si farebbe con una cagna fedele. Come una comune puttana francese di metà ottocento. Agghindata al sogno virtuale e romantico dell'amore, congedato poi con una manciata di franchi. E così di nuovo. Da capo. Perfetta nel trucco e usata nella sottana.
Ed ancor di più continuavo ossessivamente a domandarmi 'cosa?'. Cosa mi portasse a voler martirizzare ed accudire quell'andamento malsano e scomposto. Quell'atteggiamento così riprovevole e svilente. Quella compulsiva ed incontenibile brama di pochi minuti di bestiale violenza.
In fondo era esattamente ciò che voleva. In fondo.
Farsi fottere fino al cervello. Sentirsi usata intimamente. Senza promessa di fiducia alcuna. Solo spellarsi dal desiderio. Farsi a pezzi la carne. ]
Milioni e miliardi di combinazioni possibili. Deliri di onnipotenti composizioni sessuali costrette ad una ruota della fortuna avvizzita e fallata. Nonché evidentemente compromessa da sé stessa.
Mi domandavo spesso cosa avesse portato a questa sadista omissione genitale. Quale corto circuito emotivo, dovuto a quale ghigliottina cerebrale, causasse questa infibulazione dello spirito.
Voleva solo essere scopata, in fondo.
Brutalmente. Incivilmente. Mestamente. Senza ritegno né tantomeno onore. Per non molti spiccioli. L'onere unico di possederla come lo si farebbe con una cagna fedele. Come una comune puttana francese di metà ottocento. Agghindata al sogno virtuale e romantico dell'amore, congedato poi con una manciata di franchi. E così di nuovo. Da capo. Perfetta nel trucco e usata nella sottana.
Ed ancor di più continuavo ossessivamente a domandarmi 'cosa?'. Cosa mi portasse a voler martirizzare ed accudire quell'andamento malsano e scomposto. Quell'atteggiamento così riprovevole e svilente. Quella compulsiva ed incontenibile brama di pochi minuti di bestiale violenza.
In fondo era esattamente ciò che voleva. In fondo.
Farsi fottere fino al cervello. Sentirsi usata intimamente. Senza promessa di fiducia alcuna. Solo spellarsi dal desiderio. Farsi a pezzi la carne. ]
E' molto semplice.
Quando i pensieri ti affollano la mente, quando non vai d'accordo con nessuno,
quando vedi solo una massa di ipocriti stronzi da quattro soldi,
quando vorresti uccidere qualsiasi essere che ti si presenta davanti,
quando anche il tuo stomaco non ti sopporta più,
la risposta é una e una soltanto:
venerdì 21 settembre 2012
giovedì 20 settembre 2012
mercoledì 19 settembre 2012
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