sabato 15 settembre 2018

Cosa vuoi di peggio.



Settembre é arrivato. E come da premonizione, ci porterà via. Ma non con sé. Sicuramente differenziando strade, ingressi, fermate e uscite. Sono uno che raramente ha qualcosa da dire. E quando ce l'ha solitamente non riesce a trovare le parole per esprimerlo. E quando ci prova, come predetto, si sente inesorabilmente stupido e ridondante. Se solo bastasse il silenzio per esprimere tutto quello che si vorrebbe dire, trasmettere. Ma parafrasando una brutta, bruttissima canzone, la vita è una puttana. Sapessi andarci io, diceva quell'altro coglione. Sono una brutta persona. Questo è ciò che ricavo. Colleziono funerali. E non ne apprezzo il senso. Percepisco sempre più il senso di quello che diceva che la vita fa più male (dell'altra). Bastasse una canzone, un fiammifero, uno svenimento. Di quanto tutto possa andare a rotoli. E di quanto risulti risibile ed inappropriato l'affanno nel trovarne uno spiraglio di morale. Il senso, dov'è. Se mi tiri giù, non riuscirò. A testa in giù.

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