martedì 30 ottobre 2012

Ho visto donne talmente impegnate ad idealizzare un uomo

da non rendersi conto di quel che é.

Solo un uomo.

Generato nel ventre di una donna.



14 commenti:

Unknown ha detto...

Oh, lo diceva anche la mia psicologa! Tralasciava sul fatto che l'uomo fosse generato dal ventre di una donna!

John Andersson ha detto...

Ecco. Appunto. Non voleva infierire, dolce.

Unknown ha detto...

Sembra proprio che chiunque sia nato dal ventre di una donna abbia questa tendenza ad idealizzare.

John Andersson ha detto...

Maledizione. Hanno scelto l'ospitante sbagliato.

Unknown ha detto...

Ci sono un numero spropositato di volumi in letteratura con fior fiori di idealizzazioni (per tacer delle arti visive). Tipo la donna angelo di Dante, grande classico, o quella vampiro di Baudelaire, altro grande classico.
Si idealizza, nella vita.

John Andersson ha detto...

Giura. Non l'avrei mai detto.

Unknown ha detto...

Giuro, mano sul cuore.
Ironizzi perchè ti dò ragione?

John Andersson ha detto...

Pensa, pensavo mi stessi dando contro. Quindi qui la cosa si complica. Oltre all'idealizzare, si relativizza pure.. Merda.

Unknown ha detto...

Si, ma son tutte cose risolvibili, prendila così.

John Andersson ha detto...

Nulla si risolve, tutto si distrugge. Relativizziamola così.

Unknown ha detto...

Avresti potuto dirmi che dalle loro idealizzazioni gli uomini hanno fatto anche arte e le donne invece solo due palle e sarei stata più d'accordo che con questo.
Sono tutte sovrastrutture, se si distruggono non è un problema, almeno non un problemone.

John Andersson ha detto...

Se si distruggono é una cosa buona, anzi. Sì, avrei potuto dirlo. Ma temo che si ritenga anche arte la misandria. Almeno non si spiegherebbe questo stillicidio. Avrei anche potuto dirti che sono negro e con un cazzo di 24 centimetri in effetti. Ma in un universo che si staglia verso l'infinito avrei avuto pochi secondi di soddisfazione.

Unknown ha detto...

Non capisco se relativizzi troppo o troppo poco, ma è come se tu fossi certo di qualcosa. O magari sono io che sono distratta. Dal 24.

John Andersson ha detto...

La verità é un 24.